Dopo
la laboriosa fase della raccolta, le olive, entro 24 ore, vengono molite.
In questa fase, la polpa e i noccioli delle olive vengono frantumati attraverso
un energico trattamento, eseguito con macine in granito, ottenendo una
massa ancora grossolana di polpa sminuzzata e di frammenti di nocciolo (mosto
oleoso). La pasta così ottenuta viene sottoposta ad un
lento rimescolamento delle macchine gramolatici, così da favorire il distacco
dell'olio dalla polpa e in modo che le goccioline d'olio si uniscano e quindi
diventino, nella successiva operazione di spremitura, più facilmente separabili
perché più grosse. Per tale ragione dopo il processo di rimescolamento,
l'olio è separato dal mosto rapidamente con la centrifugazione. Da
questo, dopo la separazione dalle acque di vegetazione, si ottiene l'olio quasi
puro. Ma non sempre le olive vengono macinate intere;
talvolta, se si vogliono ottenere olii molto pregiati, si tolgono dalla
drupe i noccioli mediante un apparecchio chiamato snocciolatrice e quindi si procede
alla macinazione ed alla torchiatura della sola parte polposa. Dopo
le varie operazioni a cui abbiamo accennato sopra l'olio contiene ancora in sospensione
micro residui vegetali vari (frantumi di polpa, buccia, ecc.) che vengono eliminati
facendolo riposare per alcuni mesi in serbatoi in acciaio inox adatti e travasando
prima del confezionamento. |